
Se vediamo una caverna in mezzo al mare, pensiamo subito che sia stato il mare a formarla; se vediamo una tana, pensiamo che sia stato un animale selvatico; se vediamo una casa, pensiamo che sia stato un uomo ad edificarla, non certo un animale o le forze della natura. Quando vediamo un essere vivente ci chiediamo chi può mai essere stato a dargli vita. In molti credono che sia stato, non un altro essere umano, non un animale, ma le forze della natura, il caso.
Il caso che non riesce a costruire una tana o una casa o un aereo, ha potuto costruire gli esseri viventi: ma questa che cosa è, scienza o pazzia?
Gli indizi da soli non sono prove, ma se essi sono coerenti con una logica evidente, allora si che possono essere accettati come prove valide. E' la scienza della natura che ci fa notare l'esistenza di una scala di complessità, è la scienza della natura che ci dimostra come dalla complessità della cosa costruita o dall'essere generato, si possa stabilire la complessità del costruttore o del generatore.
In natura, ciò che viene costruito è più semplice del suo costruttore e ciò che viene generato è allo stesso livello di complessità.
Ora le leggi che regolano l'universo, gli esseri viventi che pullulano questo universo ... e il DNA o gli RNA meritano di essere attribuite ad un “costruttore” più complesso dell'uomo; per non parlare del caso, il quale ciò che fa ora, poco dopo lo disfa. Altrimenti finiamo col credere alle favole come quella che volevano insegnarmi a scuola: Il Coacervo (cellula primordiale) 'decise' che era bene 'dividersi' e da allora tutti i coacervi si 'divisero' e sempre in più parti e divennero esseri pluricellulari, ecc.
L'uomo, dopo tanti secoli di studi, non ha ancora capito come la cellula vivente 'decide di dividersi', un semplice complesso inorganico lo capì e lo attuò! Cosa si riesce a dire per rifiutare di credere in Dio: si giunge ad affermare che l'uomo è più stupido ed incapace di una semplice 'cosa'.
Si, la natura e l'universo intero danno una prova dell'esistenza di Dio.
Essi contengono le orme che Dio ha lasciato di sé stesso.
C'è da aggiungere, comunque, che le orme, gli indizi, i segni ci indicano la realtà, ma non ce la spiegano in modo completo. Dio, pur sapendo di aver lasciato sufficienti indizi della Sua esistenza, ha voluto farsi conoscere in modo più completo ed ha parlato all'uomo fin da quando l'ha formato. Gli uomini a cui Egli ha parlato hanno lasciato un segno visibile ed eterno, la Bibbia. Essa é stata scritta dagli uomini e per gli uomini, ma Dio ne ha guidato la stesura, dato che era di Lui che in essa si doveva parlare.
Leggila e potrai conoscere l'essere più potente che esista: Il Creatore di questo sconfinato universo.
Leggila e capirai i segni della speranza da Lui concessa: la resurrezione dalla morte e la vita eterna.
Leggila e finirai per studiarla. Studiala, e finirai per amarla. Amala, e finirai per credere, perché è la verità, e la verità convince.
Gianpaolo Lavermicocca




